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Cat-Lamps

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"Come volevasi dimostrare, l’inutile Ministero è stato inventato solo per consentire al neoministro Brancher di avvalersi del legittimo impedimento e sottrarsi al processo sul tentativo di scalata Antonveneta. Una squallida farsa, l’ennesimo colpo di mano di Berlusconi"

Felice Belisario (Capogruppo IDV al Senato)

La televisione che osservo a casa
serve solo per il mio malditesta
tornare da milano all’ora di punta
serve solo per il mio malditesta
amo molto il rumore pero’ la techno
serve solo per il mio malditesta
e’ bello l’amore ma una ragazza
puo’ solo aumentare il mio malditesta
 
e allora vado, comincio a cercare,
aprire i cassetti del comodino e quelli del bagno piccolo:
devo risolvere il problema o credere di risolverlo
 
pero’ giove ha cagato fuori minerva da un’emicrania
 
ho bisogno di pillole che facciano passare il mio malditesta
ho bisogno di pillole che facciano passare il mio malditesta
 
le lezioni che subisco a scuola
servono solo per il mio malditesta
mi piace la bravura ma a volte il jazz 
serve solo per il mio malditesta
non odio il calcio ma chi ne abusa
serve solo per il mio malditesta
e spesso di sera se non digerisco
accuso leggeri principi di malditesta

*29
enrico-sola:

chettimar:

La caduta.

enrico-sola:

chettimar:

La caduta.

Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.

Qui non è Hollywood

Ma poco ci manca. Il quartiere del mio ufficio, già alle sette del mattino, è tutto un brulicare di persone, di studenti, di cani, di negozianti, di spazzini, di vigili, di impiegati assonnati. Insomma un campionario umano che offre ogni mattina qualche chicca. Come la signora che si sente in diritto di parlarmi a nastro per mezz’ora delle abitudini intestinali del suo cane, solo perché ho avuto l’ardire di fargli un grattino. Come la coppia di studenti fashion, che sembrano usciti dalla casa del Grande Fratello (ma con lo zaino), che litigano in continuazione, perennemente con due cellulari in mano, a testa. Per fortuna che hanno le mani occupate, così non possono schiaffeggiarsi. C’è un tipo con la barba bianca, marito di una professoressa, che accompagna al lavoro ogni giorno, e che per fare colazione al bar lascia la sua Ford Ka grigio argento, targata CK xxx JX (riporto parzialmente la targa nella speranza remota che passando da queste parti si riconosca e ponga rimedio alle sue malefatte) sempre, costantemente, incessantemente in mezzo alle palle, generalmente in zona merci, costringendo i negozianti della zona a parcheggiare i loro ingombranti furgoni in seconda fila, aumentando l’entropia di questo microuniverso. Ah, salvo poi lamentarsi rumorosamente, e genovesissimamente, quando si trova chiuso. C’è la professionista di successo sul gippone, che ha tanta plastica sotto la pelle e poca stoffa sopra. Generalmente la preannuncia l’impennata ormonale degli studenti. Professionista di cosa, poi, non si è mai capito. O forse è fin troppo evidente. C’è il tizio che fa colazione con un grappino corretto stravecchio, che mi alza l’alcolemia nel sangue parlandomi, o meglio, emettendo dei suoni gravi e indistinti nei miei confronti, ai quali per educazione rispondo con tanti sorrisi, ma non ho mai saputo se ogni mattina mi dice le stesse cose o se varia. C’è il vigile urbano, già di una certa età, che regola il traffico e l’attraversamento pedonale ogni mattina da dieci anni a questa parte, tra una strada di scorrimento e la stazione dei treni. Evidentemente mobbato dai suoi superiori, sfoga la sua frustrazione trattando malissimo ogni automobilista, ogni pedone, ogni merlo, ogni essere vivente gli passi a tiro. Tutto il popolo di pendolari aspetta, come si aspetterebbe un messia, un automobilista che scenda dalla macchina e risponda agli insulti. A colpi di crick.

Meglio del cinema!

"Non deve ingannare l’ennesimo “falso ideologico” sollevato dal premier per giustificare l’ultima, e forse la più intollerabile delle leggi-vergogna: “Siamo tutti spiati”, ha ripetuto come un disco rotto, replicando un calcolo volutamente artefatto: “I telefoni controllati sono 150mila: considerando 50 persone per ogni telefono, vengono fuori così 7 milioni e mezzo di persone che possono essere ascoltate. Questa non è vera democrazia…”. Le rituali menzogne, spacciate come verità sul mercato della paura, ma palesemente smentite dai dati dello stesso ministero della Giustizia. In Italia i “bersagli intercettati” sono in realtà 132.384, laddove per “bersaglio” si intende un singolo che dispone in media di 5,3 utenze telefoniche (tra telefono fisso, cellulare personale, cellulare aziendale e utenze di parenti). Dunque, se si dividono i 132.384 “bersagli” per 5,3 utenze viene fuori che le persone effettivamente intercettate sono 26 mila, cioè lo 0,045% dell’intera popolazione nazionale. Altro che 7 milioni e mezzo."

La forza della verità (M. Giannini)

"La Nutella rischia di scomparire dopo l’approvazione UE delle etichette nutrizionali, secondo la Ferrero. L’allarme e’ stato lanciato da Francesco Paolo Fulci, ex ambasciatore presso le Nazioni Unite e oggi vicepresidente del gruppo industriale Ferrero International, al termine dei dibattito che si e’ tenuto al Parlamento europeo sui profili internazionali e che si e’ concluso con un primo via libera alla normativa che regolamenta le informazioni nelle etichette e la pubblicita’ del prodotto. In base a questi profili, secondo l’azienda dolciaria, si potranno pubblicizzare solo quei prodotti in cui, su 100 grammi, non vi sia un eccesso di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grasso e 2 milligrammi di sale. ‘Non potremo fare nessuna pubblicita’ della Nutella’, ha spiegato all’AGI Fulci, che indica nei ‘burocrati’ europei i mandanti di ‘un attentato all’industria dolciaria’ e ‘alle tradizioni dolciarie italiane’."

Il dramma…

(via Rep)